- 01Verifica lo scaglione del contributo unificato prima di versare con F24 Elide codice 171T.
- 02Deposita originale e copie con indice allegati numerato identico su ogni fascicolo.
- 03Notifica al convenuto e al terzo entro i termini e deposita la relata in cancelleria.
L'fattura non pagata che ti porta in esecuzione
Hai emesso fattura a un cliente partita IVA a settembre, scadenza 30 giorni, e a fine ottobre non hai visto un euro. Il decreto ingiuntivo è diventato esecutivo perché il debitore non ha fatto opposizione. Ora devi aggredire il conto corrente o lo stipendio: serve il pignoramento presso terzi. La prima sorpresa non è l'avvocato, che puoi evitare davanti al giudice di pace per crediti fino a 10.000 euro, ma il contributo unificato pignoramento presso terzi che la cancelleria pretende al momento del deposito.
Quando il decreto diventa esecutivo: il pignoramento presso terzi
Il pignoramento presso terzi è l'atto con cui chiedi al giudice di ordinare al datore di lavoro o alla banca del debitore (il terzo) di trattenere le somme dovute. Si deposita nella cancelleria del tribunale competente per valore o del giudice di pace se il credito non supera i 10.000 euro, limite che sale a 25.000 per i danni da circolazione stradale secondo l'art. 7 c.p.c. Codice di procedura civile, art. 7. L'atto deve contenere l'esposizione dei fatti, l'indicazione del terzo e la dichiarazione di residenza o domicilio eletto nel comune dove ha sede il giudice. Se manca l'indirizzo del convenuto, la notificazione non può essere eseguita e l'atto torna indietro.
Quanto costa il contributo unificato pignoramento presso terzi
L'importo del contributo unificato pignoramento presso terzi dipende dal valore della causa indicato nell'atto. Non esiste una tariffa fissa uguale per tutti: la tabella ministeriale prevede scaglioni che partono da 43 euro per valori fino a 1.100 euro e salgono progressivamente. Per un credito di 5.000 euro, ad esempio, la quota si colloca nello scaglione superiore. Il versamento va fatto tramite modello F24 Elide con codice tributo 171T, indicando il numero di ruolo generale che la cancelleria assegnerà. Se non versi l'esatto importo, il deposito viene rifiutato. Puoi consultare la tabella di calcolo del contributo unificato per verificare lo scaglione corretto prima di recarti in banca.
Checklist: documenti e versamenti prima di depositare
Prima di presentarti in cancelleria o inviare il deposito telematico, controlla di avere tutto in ordine. Una lista incompleta è la causa più frequente di ritardi.
- Atto di pignoramento sottoscritto a mano con nome in stampatello, residenza e recapito
- Originale per il fascicolo e una copia per ogni parte convenuta e per il terzo
- Indice degli allegati con numerazione continuativa da 1 in poi, identico su ogni copia
- Copia del decreto ingiuntivo con formula esecutiva e relata di notificazione
- Quietanza del versamento del contributo unificato pignoramento presso terzi (modello F24 Elide)
- Eventuale istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato se ne hai i requisiti
- Procura alle liti se ti fai assistere da un difensore, altrimenti dichiari di stare in giudizio personalmente ex art. 82 c.p.c. Codice di procedura civile, art. 82
Errori frequenti che bloccano il deposito in cancelleria
La cancelleria non fa sconti. Ecco i motivi per cui il tuo fascicolo può essere respinto, tratti dalle prassi degli uffici giudiziari:
- Atto non sottoscritto o firma illeggibile senza nome in stampatello.
- Competenza errata: hai depositato in tribunale per un credito da 3.000 euro che spetta al giudice di pace.
- Allegati senza indice numerato o con numerazione diversa tra originale e copie.
- Documenti in lingua straniera senza traduzione giurata, vietati dall'art. 122 c.p.c. Codice di procedura civile, art. 122.
- Mancata indicazione del domicilio eletto nel comune del giudice.
- Versamento del contributo unificato pignoramento presso terzi inferiore allo scaglione dovuto.
Se incappi in uno di questi errori, i termini per la notifica non si considerano osservati e devi ricominciare. Gli errori che bloccano il deposito sono evitabili con una verifica preliminare.
La sequenza pratica: dal modulo alla notifica
Segui questi passaggi in ordine per non perdere tempo:
- Calcola il valore esatto del credito comprensivo di interessi e spese già liquidate.
- Determina il giudice competente per valore e territorio (domicilio del convenuto).
- Compila l'atto di pignoramento usando il modulo ministeriale o uno schema aggiornato.
- Versa il contributo unificato con F24 Elide e conserva la quietanza.
- Stampa originale e copie, firma tutto, prepara l'indice allegati.
- Deposita in cancelleria (cartaceo o telematico se abilitato) e ottieni il numero di ruolo generale.
- Notifica l'atto al convenuto e al terzo entro i termini di legge tramite ufficiale giudiziario o posta.
- Deposita la relata di notificazione in cancelleria prima dell'udienza.
Cosa succede dopo il deposito e la notifica
Una volta notificato l'atto, il terzo (banca o datore di lavoro) ha l'obbligo di rendere la dichiarazione di cui all'art. 547 c.p.c. entro dieci giorni, indicando cosa deve al debitore. Se non risponde, il giudice può condannarlo al pagamento. L'udienza di comparizione viene fissata dal giudice: lì si verifica la regolarità del contraddittorio e si decide sull'assegnazione delle somme. Le regole cambiano e le istruzioni attuali della cancelleria prevalgono sempre: verifica sul sito del tribunale o chiedi allo sportello prima di muoverti. Se il credito è modesto e non vuoi assumere un legale, le guide procedurali del nostro servizio ti accompagnano passo dopo passo.
Controlla il formato prima di depositare
Scopri cosa chiede il tribunale della tua zona e cosa contiene un pacchetto preparato.
Domande frequenti
Quanto costa il contributo unificato per un pignoramento presso terzi da 5.000 euro?
L'importo segue la tabella ministeriale per scaglioni di valore. Per 5.000 euro si colloca nello scaglione 2.500-5.000 euro, ma controlla la tabella vigente perché gli importi vengono aggiornati periodicamente.
Posso depositare il pignoramento presso terzi senza avvocato?
Sì, davanti al giudice di pace per crediti fino a 10.000 euro puoi stare in giudizio personalmente ex art. 82 c.p.c. Davanti al tribunale serve il difensore.
Cosa succede se il terzo non fa la dichiarazione entro dieci giorni?
Il giudice può condannare il terzo a pagare le somme dovute al debitore fino a concorrenza del credito pignorato, previa udienza di comparizione.
Devo notificare l'atto anche al debitore oltre che al terzo?
Sì, la notificazione va fatta sia al convenuto debitore sia al terzo pignorato. Mancando una delle due, il procedimento si inceppa.
Fonti ufficiali
- Codice di procedura civile, art. 7 (competenza del giudice di pace: 10000 EUR per i beni mobili e 25000 EUR per i danni da circolazione) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 9 (competenza del tribunale) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 82 (difesa personale delle parti) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 121 (libertà di forme degli atti) 2026-10-19
Informazioni generali sulle formalità giudiziarie. Non è consulenza legale e non crea un rapporto avvocato-cliente. Le regole cambiano: verifica le istruzioni pubblicate dal tribunale prima di depositare.