- 01Prepara l'atto con intestazione, parti, fatti numerati, indice allegati e firma autografa.
- 02Verifica il giudice competente per valore e territorio prima di depositare.
- 03Conserva una copia del fascicolo e la ricevuta di deposito.
Hai una fattura non pagata e vuoi agire da solo?
Hai fatto un lavoro, consegnato la merce, o prestato un servizio, e il cliente non paga. Hai mandato solleciti, forse una raccomandata, e non hai ricevuto risposta. Ora pensi al decreto ingiuntivo, ma non sai da dove cominciare. La prima cosa che devi sapere è che il giudice non legge nel pensiero: devi presentare un fascicolo completo, con ogni documento al suo posto. Se manca un foglio, la cancelleria può respingere l'atto e perdi tempo.
In questa guida vediamo, documento per documento, cosa serve per costruire un fascicolo che la cancelleria possa accettare. Non è una consulenza legale: sono le regole pratiche che trovi anche nei moduli e nelle istruzioni del tribunale. Prima di depositare, verifica sempre le istruzioni aggiornate dell'ufficio giudiziario.
Il primo foglio: l'intestazione e le parti
Il fascicolo inizia con l'intestazione. Scrivi in alto il nome dell'ufficio giudiziario (per esempio "Giudice di Pace di Roma") e, se già assegnato, il numero di ruolo generale. Se non lo hai, lascia lo spazio vuoto: lo assegna la cancelleria al deposito. Poi indica l'oggetto della domanda, in poche parole: "decreto ingiuntivo per il pagamento di euro ...".
Sotto, elenca le parti: l'attore (sei tu) e il convenuto (chi ti deve i soldi). Per ciascuno: nome, cognome, codice fiscale se lo conosci, e residenza. L'indirizzo del convenuto è fondamentale: senza, non puoi fare la notificazione. Se non hai l'indirizzo esatto, devi procurartelo prima di depositare.
L'esposizione dei fatti: paragrafi numerati e date
La parte centrale dell'atto è l'esposizione dei fatti. Qui scrivi cosa è successo, in ordine cronologico, senza commenti giuridici. Ogni fatto va in un paragrafo numerato: 1, 2, 3... Per esempio: "1. In data 10 marzo 2025 ho consegnato al convenuto la merce ordinata, come da fattura n. 123". "2. In data 31 marzo 2025 ho inviato una raccomandata di sollecito, rimasta senza risposta".
Non serve spiegare perché ti spetta il pagamento: basta descrivere i fatti. Il giudice valuterà. Usa date precise, importi esatti, luoghi. Se hai avuto contatti telefonici o email, elencali in paragrafi separati: chi, quando, con quale mezzo, cosa ha risposto l'altra parte.
I documenti: l'indice degli allegati
Ogni documento che alleghi deve essere elencato in un indice numerato. La numerazione parte da 1 e prosegue in modo continuativo. Per esempio: "Allegato 1: fattura n. 123 del 10 marzo 2025". "Allegato 2: raccomandata di sollecito del 31 marzo 2025". "Allegato 3: fotografie della merce consegnata".
Lo stesso numero e la stessa denominazione devono comparire su ogni copia del fascicolo. Se depositi originale e copie per il convenuto, l'indice deve essere identico in tutte. Questo permette al giudice di riferirsi a un allegato specifico senza confusione.
La firma e la lingua: due dettagli che bloccano tutto
L'atto deve essere sottoscritto a mano in calce, con il tuo nome in stampatello sotto la firma, e l'indicazione di residenza o domicilio e recapito. Non stampare mai il nome nello spazio della firma: la firma è autografa. Senza firma, la cancelleria non riceve l'atto e i termini non sono rispettati.
Tutto il fascicolo deve essere in italiano, compresi i documenti allegati. Se hai un documento in lingua straniera, devi allegare la traduzione. Per i documenti che servono come prova, la traduzione deve essere giurata. Controlla anche le regole sul deposito telematico: molti uffici lo richiedono obbligatoriamente.
Il giudice competente: valore e territorio
Prima di depositare, verifica quale giudice è competente. Per le cause di valore fino a 10.000 euro (relative a beni mobili) è competente il Giudice di Pace. Per i danni da circolazione di veicoli, il limite sale a 25.000 euro. Oltre, tocca al Tribunale. Se sbagli giudice, lui dichiara la propria incompetenza e devi ricominciare.
Attenzione: davanti al Tribunale, di regola, non puoi stare in giudizio da solo, ma serve un difensore. Davanti al Giudice di Pace, invece, puoi stare personalmente nei limiti di legge. Verifica sempre la norma vigente (art. 82 c.p.c.) e le eccezioni.
Il contributo unificato e il deposito
Per depositare l'atto devi pagare il contributo unificato, il cui importo dipende dal valore della causa. La cancelleria ti dirà l'importo esatto: non fidarti di tabelle non aggiornate. Se hai redditi bassi, puoi chiedere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ma devi presentare l'istanza.
Al momento del deposito, porta l'originale e una copia per ciascuna parte convenuta, oltre ai documenti. Conserva una copia completa del fascicolo e la ricevuta di deposito (anche telematica). Questa copia ti serve per seguire il procedimento e per eventuali passi successivi.
Errori comuni che fanno respingere l'atto
La cancelleria respinge l'atto se manca la firma, se il giudice non è competente, se l'indice degli allegati non è numerato, se manca l'indirizzo del convenuto, o se un documento è in lingua straniera senza traduzione. Un altro errore è usare il tipo di atto sbagliato: davanti al Tribunale si usa l'atto di citazione, davanti al Giudice di Pace la domanda può essere proposta anche verbalmente.
Controlla anche la formattazione: foglio A4, margini di 2,5 cm, carattere Times New Roman 12, paragrafi numerati. Una scrittura illeggibile o un carattere troppo piccolo vengono contestati. Segui queste regole e il tuo fascicolo sarà in ordine.
Dove trovare altre informazioni
Per preparare il tuo fascicolo, puoi usare la procedura guidata del sito, che ti accompagna passo passo. Trovi anche guide brevi sulle fasi del procedimento. Se hai dubbi sulla lingua dell'atto, leggi la guida specifica. E ricorda: le regole cambiano, quindi verifica sempre le istruzioni del tribunale prima di depositare.
Controlla il formato prima di depositare
Scopri cosa chiede il tribunale della tua zona e cosa contiene un pacchetto preparato.
Domande frequenti
Posso presentare la domanda verbalmente davanti al Giudice di Pace?
Sì, davanti al Giudice di Pace la domanda può essere proposta anche verbalmente, a verbale, secondo gli articoli 316 e 318 del codice di procedura civile. Ma se hai già preparato un atto scritto, puoi depositarlo.
Cosa succede se non firmo l'atto?
La cancelleria non riceve l'atto: la firma è obbligatoria. Senza firma, i termini non sono considerati rispettati e devi rifare tutto.
Devo tradurre i documenti in lingua straniera?
Sì, tutto il processo usa la lingua italiana (art. 122 c.p.c.). I documenti in lingua straniera vanno depositati con traduzione; se servono come prova, la traduzione deve essere giurata.
Come calcolo il contributo unificato?
L'importo dipende dal valore della causa, ma non è indicato in questa guida. Devi chiedere alla cancelleria o consultare le tabelle ufficiali aggiornate, perché le cifre cambiano.
Fonti ufficiali
- Codice di procedura civile, art. 7 (competenza del giudice di pace: 10000 EUR per i beni mobili e 25000 EUR per i danni da circolazione) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 9 (competenza del tribunale) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 82 (difesa personale delle parti) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 121 (libertà di forme degli atti) 2026-10-19
Informazioni generali sulle formalità giudiziarie. Non è consulenza legale e non crea un rapporto avvocato-cliente. Le regole cambiano: verifica le istruzioni pubblicate dal tribunale prima di depositare.