• 01Scegli il rito in base al valore (sotto/sopra 10.000 €) e al tipo di prova che possiedi (solo documentale = decreto ingiuntivo).
  • 02Al giudice di pace puoi stare in giudizio da solo; al tribunale serve l'avvocato.
  • 03L'atto deve essere firmato a mano, con indice allegati numerato e indirizzo completo del convenuto, altrimenti la cancelleria lo rifiuta.
Dopo la messa in mora cosa succede: le strade per recuperare il credito

La raccomandata è tornata con la firma, il termine di quindici giorni è scaduto e sul conto non è arrivato nulla.

Ora la palla passa a te: decidere quale procedimento attivare, raccogliere i documenti giusti e depositare l'atto senza errori formali che farebbero perdere tempo.

Il tempo dopo la messa in mora: cosa cambia

La messa in mora (art. 1219 codice civile) mette il debitore in ritardo e fa maturare gli interessi legali, ma non è un titolo esecutivo. Serve un provvedimento del giudice per arrivare al pignoramento. Le strade sono tre e dipendono da due fattori: il valore della pretesa e la prova documentale che hai in mano.

Strada 1: decreto ingiuntivo — la via più rapida con prova scritta

Se possiedi una prova scritta del credito (fattura firmata, contratto, assegno, cambiale, estratto conto confermato), puoi chiedere il decreto ingiuntivo ex art. 633 c.p.c. Il giudice decide solo sulla carta, senza udienza, e se accoglie la domanda emette un decreto che diventa esecutivo dopo 40 giorni se il debitore non fa opposizione.

Competenza: giudice di pace per crediti fino a 10.000 euro, tribunale oltre. Il contributo unificato si paga al deposito; l'importo varia per scaglioni di valore. Verifica sempre la tabella vigente sul sito del ministero o chiedi in cancelleria.

Strada 2: citazione al giudice di pace — causa ordinaria fino a 10.000 euro

Quando la prova non è solo documentale (serve testimoni, perizia, interrogatorio) o il debitore contesta il credito, si fa l'atto di citazione davanti al giudice di pace. Il limite di competenza per beni mobili è 10.000 euro (art. 7 c.p.c.), sale a 25.000 per danni da circolazione stradale. La difesa personale è ammessa (art. 82 c.p.c.), quindi puoi stare in giudizio senza avvocato.

L'atto deve contenere: intestazione del giudice, parti complete, esposizione dei fatti numerata, conclusioni precise, sottoscrizione a mano con nome in stampatello, residenza e recapito. Servono originale per il fascicolo e una copia per ogni convenuto, più gli allegati con indice numerato continuativo.

Strada 3: citazione al tribunale — oltre i 10.000 euro

Se il credito supera 10.000 euro (o 25.000 per sinistri stradali) la competenza è del tribunale. L'atto di citazione segue l'art. 163 c.p.c. e la difesa personale non è prevista: serve un avvocato iscritto all'albo. I costi (contributo unificato, marche da bollo, onorari difensore) salgono in modo significativo.

Checklist: quale strada scegliere oggi

  1. Valore del credito: sotto o sopra 10.000 euro? (25.000 se danno da circolazione)
  2. Prova: hai solo documenti scritti (fattura, contratto, titolo di credito) o servono testimoni/perizie?
  3. Urgenza: il decreto ingiuntivo è più veloce se la prova è documentale.
  4. Difesa: vuoi stare in giudizio da solo? Solo giudice di pace lo permette.
  5. Budget: considera contributo unificato, eventuali spese legali, tempo.

Documenti da allegare per ogni procedimento

Documento Decreto ingiuntivo Citazione GdP Citazione Tribunale
Atto sottoscritto a mano Sì (ricorso) Sì (atto citazione) Sì (atto citazione)
Prova scritta del credito Obbligatoria Se disponibile Se disponibile
Elenco testimoni No Se servono Se servono
Procura avvocato No No (facoltativa) Obbligatoria
Contributo unificato Al deposito Al deposito Al deposito
Indice allegati numerato Sì Sì Sì
Copie per convenuti Una cadauno Una cadauno Una cadauno

Errori che bloccano il deposito in cancelleria

  • Atto non firmato o firma senza nome in stampatello e recapito.
  • Indirizzo del convenuto mancante o incompleto: la notificazione non si può eseguire.
  • Allegati senza indice numerato continuativo: il giudice non può richiamare un documento specifico.
  • Documenti in lingua straniera senza traduzione (art. 122 c.p.c.).
  • Ricorso al posto di citazione o viceversa: davanti al tribunale serve citazione, davanti al GdP si può anche verbalizzare (art. 318 c.p.c.).
  • Competenza errata per valore o territorio: il giudice dichiara incompetenza e rinvia.

Le regole cambiano: verifica sempre le istruzioni aggiornate della cancelleria dove depositi.

Dopo il deposito: notificazione e prima udienza

Una volta depositato l'atto, devi farlo notificare al convenuto (relata di notificazione). Per il decreto ingiuntivo la notifica è a cura della cancelleria; per le citazioni è a tua cura tramite ufficiale giudiziario o posta. Alla prima udienza (o alla scadenza dei 40 giorni per il decreto) si vede se il debitore si oppone o paga. Se non si presenta e non oppone, ottieni il titolo esecutivo per il pignoramento.

Prossimo passo pratico

Raccogli ora: la copia della messa in mora spedita, la prova del credito (fattura, contratto, estratto conto), un documento d'identità e il codice fiscale. Calcola il valore esatto della pretesa per scegliere il giudice competente. Poi prepara l'atto seguendo lo schema richiesto dal tuo giudice di pace o tribunale. Il servizio di preparazione guidata può aiutarti a non dimenticare campi obbligatori.


Articolo a scopo informativo, non sostituisce consulenza legale. Le norme e i costi possono variare; fai riferimento alle indicazioni ufficiali della cancelleria competente.

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Domande frequenti

Dopo la messa in mora quanto tempo ho per agire?

Non c'è un termine perentorio per iniziare la causa, ma gli interessi legali maturano dalla messa in mora. Conviene muoversi presto per evitare prescrizioni o difficoltà nella prova.

Posso fare il decreto ingiuntivo se ho solo fatture non firmate dal cliente?

Le fatture emesse dal creditore non sono prova scritta sufficiente da sole per il decreto ingiuntivo (art. 633 c.p.c.). Servono documenti sottoscritti dal debitore o titoli di credito. In mancanza, la via è la citazione ordinaria.

Quanto costa il contributo unificato per un credito di 8.000 euro al giudice di pace?

L'importo dipende dagli scaglioni di valore stabiliti dal decreto ministeriale vigente. Controlla la tabella sul sito del Ministero della Giustizia o chiedi in cancelleria al momento del deposito.

Se il debitore non si presenta all'udienza, vinco automaticamente?

In caso di contumacia il giudice verifica comunque la fondatezza della domanda e la regolarità della notificazione. Se la prova è completa, emette sentenza o decreto a tuo favore, ma non è automatico.

Fonti ufficiali

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Informazioni generali sulle formalità giudiziarie. Non è consulenza legale e non crea un rapporto avvocato-cliente. Le regole cambiano: verifica le istruzioni pubblicate dal tribunale prima di depositare.

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