- 01Il Giudice di Pace è competente per crediti fino a 10.000 euro: verifica valore e domicilio del venditore prima di depositare.
- 02L'atto di citazione deve essere firmato a mano, con indice allegati numerato e contributo unificato versato, altrimenti la cancelleria lo rifiuta.
- 03La notificazione all'indirizzo esatto del convenuto è obbligatoria: senza relata depositata il processo non va avanti.
L'acquisto su Subito.it che non arriva mai
Hai trovato l'oggetto su Subito.it, hai contattato il venditore e hai pagato la somma concordata ricaricando la sua Postepay. Da quel momento il venditore sparisce: non risponde ai messaggi, il profilo viene cancellato e l'oggetto non parte. Hai conservato gli screenshot della chat, la ricevuta della ricarica Postepay e l'annuncio originale. Il valore della controversia è sotto i 10.000 euro, quindi la competenza spetta al Giudice di Pace del luogo dove risiede il venditore.
1. Verificare competenza e valore della causa
Prima di scrivere una riga, controlli due numeri: l'importo che chiedi (capitale più eventuali interessi e spese) e il domicilio del convenuto. Il Giudice di Pace è competente per cause sui beni mobili fino a 10.000 euro (art. 7 c.p.c.). Se il venditore risiede in un comune diverso dal tuo, devi depositare l'atto nel tribunale che comprende il suo domicilio. Le regole cambiano, quindi verifica sempre le istruzioni aggiornate sul sito del tribunale competente.
2. Raccogliere i documenti indispensabili
Ogni allegato deve avere un numero progressivo che ritrovi nell'indice e su ogni copia depositata. La cancelleria rifiuta il fascicolo se manca l'indice numerato o se i documenti sono in lingua straniera senza traduzione.
Elenco minimo degli allegati
- Schermata dell'annuncio Subito.it con prezzo e descrizione
- Conversazione completa (chat o messaggi) con il venditore
- Ricevuta della ricarica Postepay (codice operazione, data, importo, beneficiario)
- Eventuale denuncia alla Polizia Postale o ai Carabinieri
- Documento d'identità e codice fiscale dell'attore
- Procura alle liti se agisci per conto di terzi
3. Redigere l'atto di citazione: struttura obbligatoria
L'atto deve essere un unico documento sottoscritto a mano in calce, con nome in stampatello, residenza o domicilio e recapito. Deve contenere: intestazione del giudice adito, generalità complete di attore e convenuto, esposizione dei fatti numerata cronologicamente, conclusioni precise (condanna al pagamento di euro X, oltre interessi e spese). Non usare un ricorso: davanti al tribunale l'atto introduttivo è l'atto di citazione (art. 163 c.p.c.), mentre davanti al Giudice di Pace la domanda può essere proposta anche verbalmente a verbale (art. 318 c.p.c.).
4. Calcolare e versare il contributo unificato
Il contributo unificato si calcola in base al valore della causa. L'importo va versato al momento del deposito, oppure puoi presentare l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato se ne hai i requisiti. L'ufficio cancelliere non accetta l'atto senza la quietanza del versamento o l'istanza di gratuito patrocinio. Controlla la tabella vigente sul sito del Ministero della Giustizia o chiedi alla cancelleria.
5. Depositare il fascicolo in cancelleria
Porti l'originale per il fascicolo d'ufficio e una copia per ogni convenuto, più tutti gli allegati in duplice copia (originale + copia per parte). La cancelleria appone il numero di ruolo generale e ti rilascia la ricevuta di deposito. Se l'atto non è sottoscritto, se manca l'indirizzo del convenuto o se è depositato presso un giudice incompetente, la cancelleria non lo riceve e i termini non risultano osservati.
6. Notificare l'atto al convenuto
Dopo il deposito, devi far notificare l'atto di citazione al convenuto tramite ufficiale giudiziario o posta raccomandata con ricevuta di ritorno. La notificazione deve raggiungere l'indirizzo che hai indicato nell'atto; se è incompleto o errato, l'atto non può essere portato a conoscenza della controparte e il processo si blocca. Conserva la relata di notificazione: va depositata in cancelleria prima dell'udienza.
7. Preparare il fascicolo per l'udienza
Prima dell'udienza fissata dal giudice, verifichi che nel fascicolo ci siano: atto di citazione notificato con relata, tutti gli allegati numerati, prova del versamento del contributo unificato, eventuale procura. Se manca un documento, il giudice può rinviare o dichiarare l'improcedibilità. Le regole procedurali possono variare: consulta sempre le indicazioni aggiornate del tribunale o chiedi al cancelliere.
Checklist finale prima dell'udienza
- Atto di citazione sottoscritto a mano con generalità complete
- Indice allegati numerato progressivamente (1, 2, 3...)
- Tutti gli allegati in duplice copia con stessa numerazione
- Quietanza contributo unificato o istanza patrocinio a spese dello Stato
- Relata di notificazione depositata in cancelleria
- Documento identità e codice fiscale attore
- Verifica competenza per valore (< 10.000 €) e territorio (domicilio convenuto)
Cosa succede se il convenuto non si presenta
Se il convenuto non compare alla prima udienza e la notificazione è regolare, il giudice può procedere in contumacia e decidere sulla base delle prove che hai depositato. La sentenza favorevole ti dà titolo per l'esecuzione forzata, ma non garantisce il recupero effettivo: dovrai avviare il pignoramento presso terzi (es. conto Postepay del debitore) con ulteriori costi e passaggi.
Errori che bloccano tutto
- Atto non firmato o firma solo digitale senza stampa e sottoscrizione autografa
- Indirizzo convenuto sbagliato o generico (es. "via Roma, Milano" senza numero civico)
- Allegati senza indice numerato o con numerazione diversa tra originale e copie
- Documenti in lingua straniera senza traduzione giurata
- Contributo unificato non versato e nessuna istanza di gratuito patrocinio
- Deposito presso giudice incompetente per valore o territorio
Strumenti utili per organizzare il fascicolo
Puoi usare la procedura guidata per preparare l'atto e l'indice degli allegati, oppure consultare le guide brevi sui passaggi principali. Il fascicolo prove che il giudice legge è lo stesso che costruisci tu: ordine, numerazione e completezza fanno la differenza tra un deposito accolto e uno respinto.
Da leggere
Controlla il formato prima di depositare
Scopri cosa chiede il tribunale della tua zona e cosa contiene un pacchetto preparato.
Domande frequenti
Posso fare tutto da solo senza avvocato?
Sì, davanti al Giudice di Pace puoi stare in giudizio personalmente (art. 82 c.p.c.) se il valore non supera i limiti di competenza. Verifica sempre se la tua causa richiede assistenza tecnica.
Quanto costa il contributo unificato per una truffa da 500 euro?
L'importo dipende dalla tabella ministeriale vigente per il valore della causa. Controlla il sito del Ministero della Giustizia o chiedi alla cancelleria del tribunale competente.
Il venditore ha cancellato il profilo Subito.it: come lo trovo per la notifica?
Devi risalire ai dati anagrafici dal codice fiscale presente sulla ricevuta Postepay o dalla denuncia alle forze dell'ordine. Senza indirizzo completo la notificazione non può essere eseguita.
Cosa succede se il giudice rigetta la domanda?
Puoi proporre appello davanti al Tribunale nel termine di legge. Le spese processuali seguono la soccombenza, salvo diversa decisione del giudice.
Fonti ufficiali
- Codice di procedura civile, art. 7 (competenza del giudice di pace: 10000 EUR per i beni mobili e 25000 EUR per i danni da circolazione) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 9 (competenza del tribunale) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 82 (difesa personale delle parti) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 121 (libertà di forme degli atti) 2026-10-19
Informazioni generali sulle formalità giudiziarie. Non è consulenza legale e non crea un rapporto avvocato-cliente. Le regole cambiano: verifica le istruzioni pubblicate dal tribunale prima di depositare.