- 01Determina il valore e il giudice competente prima di preparare qualsiasi documento.
- 02Nomina gli allegati con schema numero-argomento-data e costruisci l'indice da 1 senza salti.
- 03Versa il contributo unificato al deposito e conserva la ricevuta con l'atto e la relata di notificazione.
Il fascicolo che arriva al Giudice di Pace
Un imbianchino di Bologna, a fine ottobre, ha finito i lavori e non ha incassato l'ultima tranche: 3.200 euro, tre solleciti senza risposta. Ha già deciso di depositare egli stesso l'atto, senza avvocato. Gli manca solo capire come preparare i documenti e quando versa il contributo unificato.
Non è un dettaglio da lasciare per ultimo. Un fascicolo confuso costringe il giudice a indovinare, e ogni indovinare costa tempo. Una cartella ordinata, con nomi chiari e un indice, si legge in cinque minuti: quello è l'obiettivo.
Le regole cambiano nel tempo: fa fede sempre le istruzioni correnti della cancelleria.
Prima del fascicolo: il valore e il giudice competente
Prima di raccogliere carta, determina il valore della causa. Se riguarda beni mobili e non supera i 10.000 euro, la competenza è del Giudice di Pace. Per i danni da circolazione il limite è di 25.000 euro, come stabilito dall'art. 7 c.p.c.
Il valore sbagliato fa respingere il deposito o sposta la causa davanti a un giudice non competente. Verifica il valore e la competenza per territorio, di norma legata al domicilio del convenuto, prima di scrivere una riga.
Controlla anche se puoi stare in giudizio personalmente ai sensi dell'art. 82 c.p.c. La norma consente la difesa personale, ma la cancelleria conferma la situazione concreta al momento del deposito.
Come nominare i file: la regola dei tre numeri
Il caos nasce quasi sempre dai nomi dei file. Niente "documento_finale_v2_def". Usa uno schema fisso, ripetuto in tutti gli allegati, in modo che il giudice trovi subito ciò che cerchi.
La struttura utile è: numero-argomento-data. Il numero segue l'indice degli allegati, l'argomento è una parola sola, la data è in formato anno-mese-giorno. Esempio: 04-fattura-20250914.pdf.
Salva tutto in PDF leggibili, uno per allegato, e non risparmiare i nomi sulle copie per ciascuna parte convenuta: la numerazione dev'essere identica in ogni copia, altrimenti il giudice non può riferirsi a un allegato specifico.
Ordine dei documenti: l'indice numerato
L'indice è la mappa del fascicolo. Va redatto a partire dal numero 1, in continuazione, senza salti e senza lettere. Ogni riga dell'indice richiama un allegato, e lo stesso numero compare nella cartella fisica o nel file.
Un ordine sensato per una fattura non pagata è questo:
| N. | Documento | A cosa serve |
|---|---|---|
| 01 | Contratto o preventivo firmato | Cosa vi siete promessi |
| 02 | Fattura emessa | Importo e scadenza |
| 03 | Solleciti inviati | Dimostra la richiesta di pagamento |
| 04 | Risposte o silenzi della controparte | Il comportamento del convenuto |
| 05 | Estratto conto o ricevute | Cosa è stato incassato |
| 06 | Computo del credito | La cifra esatta che chiedi |
Aggiungi, se esistono, scambi di messaggi, verbali di consegna o perizie. L'importante è che ogni documento nell'indice abbia un corrispettivo nel fascicolo, e viceversa: niente allegati fuori indice.
Il contributo unificato: quando si versa
Il contributo unificato si versa al momento del deposito. L'importo si calcola sul valore della causa e va pagato contestualmente alla presentazione dell'atto; in alternativa, se ne ha i requisiti, la parte può presentare l'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Non esiste un importo universale da ricordare a memoria: l'importo dipende dal valore della causa, quindi consulta la tabella vigente. Se hai dubbi sull'importo o sulle modalità di pagamento, chiedi alla cancelleria.
Tieni la ricevuta di versamento insieme al fascicolo: è il documento che prova l'avvenuto pagamento al momento del deposito.
Cosa legge davvero il giudice, in pratica
Il giudice parte dall'atto e lo confronta con l'indice. Se l'atto cita "allegato 4" e l'allegato 4 è la fattura, il ragionamento scorre. Se l'atto cita "la fattura" e nell'indice ci sono tre fatture, il giudice deve fermarsi e cercare.
La regola pratica è: ogni affermazione di fatto nell'esposizione dei fatti deve appoggiarsi a un allegato numerato. Frasi come "come da documenti prodotti" senza numero non aiutano nessuno.
Controlla infine che l'atto e le eventuali procure siano in italiano e che i documenti in lingua straniera siano depositati con la traduzione: è quanto prescrive l'art. 122 c.p.c.
La sequenza operativa: 7 passi prima del deposito
- Determina il valore della causa e verifica la competenza per valore e per territorio.
- Verifica se puoi stare in giudizio personalmente (art. 82 c.p.c.) o se serve un difensore.
- Raccogli i documenti e assegna a ciascuno un numero e un nome fisso.
- Redigi l'indice degli allegati con numerazione continuativa da 1.
- Prepara l'atto: intestazione, parti, fatti numerati, conclusioni, tutto in italiano.
- Calcola il contributo unificato in base al valore e prepara il versamento, oppure l'istanza di patrocinio.
- Stampa l'originale per il fascicolo e una copia per ciascuna parte convenuta, con gli allegati stessa numerazione; apponi la sottoscrizione in calce con nome in stampatello, residenza o domicilio e recapito.
Per un percorso guidato passo dopo passo, parti da la preparazione dell'atto.
Cinque errori che bloccano il deposito
- Manca la sottoscrizione. Gli atti di parte vanno sottoscritti dalla parte o dal difensore: senza firma la cancelleria non può riceverli.
- Indice assente o con salti. Senza numerazione continuativa il giudice non può riferirsi a un allegato specifico.
- Indirizzo del convenuto incompleto. Senza un indirizzo valido non si può eseguire la notificazione.
- Giudice non competente per valore o territorio. Verifica i limiti prima di depositare.
- Documento in lingua straniera senza traduzione. Il processo usa l'italiano; i documenti stranieri vanno allegati tradotti.
Se vuoi approfondire gli errori di deposito, leggi i cinque errori che bloccano il deposito. Per il fascicolo di un decreto ingiuntivo, la lista completa dei documenti ti dà il punto di partenza.
Dopo il deposito: cosa tenere sotto mano
Una volta depositato, la cancelleria assegna il numero di ruolo generale. Annotalo: è il codice con cui richiederai informazioni sul fascicolo.
Conserva in una cartella a parte la ricevuta del contributo unificato, la copia dell'atto con la relata di notificazione e l'indice degli allegati. Sono i tre pezzi che ti servono per rispondere a ogni richiesta della cancelleria senza ricostruire tutto.
Per un'idea di come si muove il servizio dopo il deposito, consulta come funziona. L'indice completo delle guide è qui.
Controlla il formato prima di depositare
Scopri cosa chiede il tribunale della tua zona e cosa contiene un pacchetto preparato.
Domande frequenti
Quando si paga il contributo unificato?
Si versa al momento del deposito dell'atto. L'importo dipende dal valore della causa, quindi consulta la tabella vigente o chiedi alla cancelleria il dato preciso.
Serve l'avvocato per depositare davanti al Giudice di Pace?
L'art. 82 c.p.c. consente la difesa personale delle parti. Verifica comunque con la cancelleria la tua situazione concreta prima del deposito.
Come devo numerare gli allegati al fascicolo?
La numerazione parte da 1 e prosegue senza salti, con la stessa denominazione in ogni copia. L'indice va depositato insieme ai documenti.
Cosa succede se manca l'indirizzo del convenuto?
Senza un indirizzo valido la notificazione non può essere eseguita e l'atto non arriva alla controparte. Controlla l'indirizzo prima di depositare.
Fonti ufficiali
- Codice di procedura civile, art. 7 (competenza del giudice di pace: 10000 EUR per i beni mobili e 25000 EUR per i danni da circolazione) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 9 (competenza del tribunale) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 82 (difesa personale delle parti) 2026-10-19
- Codice di procedura civile, art. 121 (libertà di forme degli atti) 2026-10-19
Informazioni generali sulle formalità giudiziarie. Non è consulenza legale e non crea un rapporto avvocato-cliente. Le regole cambiano: verifica le istruzioni pubblicate dal tribunale prima di depositare.